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CONFINI

Il progetto si compone di due videoinstallazioni che indagano il tema dei confini e delle migrazioni contemporanee, esplorandone il dramma umano attraverso dati, testimonianze e ritmo visivo-sonoro.

Mappa delle Perdite

Una mappa del mondo si anima progressivamente, indicando i luoghi dove, dal 2014 al 2025, migliaia di migranti hanno perso la vita nel tentativo di attraversare confini geografici e politici: il Mediterraneo, il confine tra Messico e Stati Uniti, il deserto del Sahara, il Golfo del Bengala e altri ancora.
Ogni punto segnato è accompagnato da una scheda che restituisce i dati dell’incidente: data, luogo, numero di vittime, provenienza, destinazione. L’installazione costruisce un archivio visivo della tragedia migratoria, una geografia del silenzio che cresce nel tempo.
Un accompagnamento sonoro minimale funge da metronomo visivo: scandisce il passare del tempo e la progressiva comparsa dei dati sulla mappa, accentuando l’aspetto inesorabile e ripetitivo della cronaca.

Voci Sovrapposte

In questa seconda installazione, le testimonianze dei migranti sopravvissuti appaiono sullo schermo in forma testuale. Ogni frase viene ripetuta più volte in posizioni casuali, fino a formare blocchi visivi — quadri astratti composti da parole sovrapposte.
Il risultato è una stratificazione di memorie che perdono individualità per fondersi in una presenza collettiva, densa e visivamente potente.
Il suono minimale non accompagna ma struttura: scandisce la comparsa e la reiterazione delle parole, guidando il ritmo con cui il quadro si forma e si espande, come un respiro meccanico o un battito regolare.

AUDIO ON/OFF

Dati

I dati usati nella "mappa delle perdite" sono stati estratti da: 

“IOM’s Missing Migrants Project" -  https://missingmigrants.iom.int

 

Testimonianze

Le testimonianze che appaiono in “voci sovrapposte” provengono da:

- Interviste realizzate dall’autore nell’ambito del progetto di teatro sociale Sabbia (ideato da Riccardo Vannuccini - Artestudio), con i richiedenti asilo del centro di accoglienza di Castelnuovo di Porto (CARA)

- Interviste effettuate a bordo della Geo Barents (nave di ricerca e soccorso - Medici senza frontiere) - https://www.doctorswithoutborders.org/latest/stories-survival-mediterranean-migration-route

- Interviste effettuate a bordo della Life Support (nave di ricerca e soccorso - Emergency) - https://www.emergency.it/storie-migranti-dalla-life-support/

 

L’autore ha utilizzato il software MAX (Cycling’74) per programmare l’elaborazione audio/visiva dei dati e delle testimonianze

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23-24-25 Ottobre 2025 all'interno della rassegna RAW - RomeArtWeek - presso SuonousLab - Roma

28 Dicembre 2025 all'evento Storie di Chitarre e di Confini, presso Ass. Francesco Sandrelli - Camucia (AR)

GUERRE (2010 - 2026)

L’opera è un’installazione multimediale generativa che trasforma un archivio di dati bellici in un’esperienza sensoriale cruda e ineludibile. Attraverso la mappatura di sedici anni di conflitti reali — dal 2010 fino alla cronaca recente di Aprile 2026 — l’installazione interroga lo spettatore sulla natura ciclica della violenza, sul mercato che la alimenta e sulle conseguenze umane che ne derivano.

L'esperienza si articola su una doppia narrazione visiva: La cronaca e l'economia: Uno scorrimento incessante di dati (anno, luogo, decessi diretti/indiretti,
flussi migratori e flussi di armi) che documenta la realtà geopolitica globale. Lampi: Un secondo schermo interamente dedicato al colore: la saturazione cromatica reagisce in tempo reale all'intensità sonora: dal nero (silenzio), alle sfumature di rosso (vari gradi di rumore),
fino al bianco delle esplosioni più violente.

Il caos sonoro è costruito da una trama di suoni elettronici continui  uniti a voci ed esplosioni: Le voci dei politici e le loro dichiarazioni ufficiali sono sopraffatte dal suono
delle esplosioni e dei rumori di guerra

AUDIO ON/OFF

I dati quantitativi su fatalità e geolocalizzazione degli scontri derivano dai database di ACLED (Armed Conflict Location & Event Data Project)

Le descrizioni dei singoli episodi sono tratte da report giornalistici e dispacci d'agenzia dell'epoca.

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24 Aprlile 2026 all'interno della rassegna RAW for Peace

presso SuonousLab - Roma

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